L’isola del Gattopardo è una
terra variopinta, ricca di colori e contrasti. Dal caldo africano
alla cima innevata dell’Etna, l’isola più grande
del Mediterraneo accontenta gli amanti del mare e gli appassionati
di trekking. Peloritani, Nebrodi e Madonie guardano dall’alto
il mare leggendario dell’antica Trinacria: Enna sorge
su una rupe circondata da nubi, dalla quale si gode il panorama
di monti e valli della la Sicilia interna, e lo spettacolo
lontano della costa.
In questo territorio, che è soprattutto collinare,
L’Appennino siculo rappresenta un quarto del territorio
e ospita un importante patrimonio naturalistico. Il Parco
Nazionale delle Madonie è un vero paradiso botanico
in cui vive più della metà delle specie esistenti
in Sicilia. Numerosi ogni anno i turisti che, nella zona
di Castellana sicula, si addentrano a cavallo fra i boschi
e i pascoli del massiccio madonita. Anche il Parco dei Nebrodi
offre itinerari naturalistici in un territorio incantevole
dalla natura intatta. Boschi di noccioli, castagni, ulivi
centenari accompagnano gli escursionisti: sullo sfondo l’azzurro
del Tirreno.
Ma è l’Etna la vera montagna della Sicilia:
con i suoi tremila e più metri, questo vulcano in
perenne attività è una delle attrazioni paesaggistiche
più importanti d’ Europa. Il paesaggio etneo
alterna distese di lava e frutteti fioriti, giardini vivaci
e distese lunari. Fra le attrazioni turistiche il gigantesco
castagno di Sant’Alfio, sulle pendici del vulcano,
che, con la sua circonferenza di oltre sessanta metri, ha
dato riparo, secondo la leggenda, a intere famiglie di contadini.
Attorno alla cima maestosa dell’Etna una ragnatela
di abitati conserva tesori artistici e gioielli architettonici:
il castello normanno di Adrano, i palazzi alteri di Castiglione
di Sicilia, la fortezza-museo di Maniace sono tracce di storia
che la lava non ha potuto cancellare.Il paesaggio etneo alterna
distese di lava e frutteti fioriti, giardini vivaci e distese
lunari. Fra le attrazioni turistiche il gigantesco castagno
di Sant’Alfio, sulle pendici del vulcano, che, con
la sua circonferenza di oltre sessanta metri, ha dato riparo,
secondo la leggenda, a intere famiglie di contadini.
L'Etna domina la città di Catania, infatti è da Catania che
si parte alla scoperata dell'Etna.
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La montagna in Sicilia non fa rima solo con natura, ma anche
con storia e tradizione. Le Madonie suggeriscono itinerari
fra paesi che conservano intatte usanze medioevali. Lo spettacolo
dei falconieri a Geraci, ad esempio, e la festa della Spiga
a Ganci affondano le radici proprio nel lontano Medioevo.
Anche il Parco dei Nebrodi è un contenitore di tradizioni
popolari e religiose, a metà strada fra paganità e
cristianità. Ogni anno a S.Marco, l’ ultimo
venerdì di marzo, si svolge la festa del Crocefisso:
protagonisti della processione rituale i "babbaluti",
devoti che cadenzano il passo con invocazioni lamentose;
a Mistretta durante la festa della Madonna della luce vengono
portati a spalla due pittoreschi giganti di cartapesta. Raccontano
la storia di questo angolo della Sicilia anche le chiese
cinquecentesche di Pettineo e la ceramica di Santo Stefano
di Camastra: qui le botteghe aperte sulla strada consentono
ai visitatori di assistere alla creazione delle ceramiche.